Bargellini e la tomba di Campana
Da Reality, n. 19 / Maggio anno 2003
di Marco Moretti
Ringrazio Marco Moretti e Mirna Gentilini per avermi inviato questo articolo.
(Paolo Pianigiani)

Piero Bargellini in una foto degli anni Trenta. (courtesy fam. Bargellini)
La traslazione delle ossa di Campana nel 1942, decennale della morte. Si distinguono Papini, Vallecchi, Bottai, in seconda fila Bargellini e nel fondo Vittorini e Rosai.
Qui sopra il certificato medico per l’internamento di Campana
LA NAZIONE TERZA PAGINA
3 agosto 1985
Dino Campana
E Campana entrò in manicomio
L’amarezza suscitata dal rifiuto della poesia
di MARCO MORETTI
Ringrazio Marco Moretti e Mirna Gentilini per avermi inviato questo articolo.
(Paolo Pianigiani)
Quando nel novembre del ’26 lo psichiatra Pariani iniziò l'osservazione del «caso» Campana, invitando il poeta a parlare dei Canti Orfici si sentì rispondere che quel libro serviva «ad ammazzare la gente».
Da otto anni rinchiuso nel manicomio di Castel Pulci, Dino farneticava quetamente di chiamarsi Edison e di essere in grado d'esercitare forme di suggestione sui continenti, provocare terremoti e guerre, inseminare artificialmente le principesse d’Europa eccetera eccetera.

Dall'Archivio di Mirna Gentilini, che ringrazio, questo bel ricordo uscito su La Nazione del 2 Novembre del 1976.
A destra Gabriel Cacho Millet che insieme a Mario Maranzana parla con il critico Claudio Marabini.
(Paolo Pianigiani)

Consigli benevoli
di Ardengo Soffici (A.S.)
Da: La Voce del 25 febbraio 1909
Di Luisa Giaconi, buon’anima, la quale come scrittrice non valeva proprio nulla, non avremmo, di certo, fatto parola, mai, se il Marzocco non ci venisse assordando – chi sa perchè – da più mesi con le sue fanfare laudative e non volesse farci ingollare per forza, l’opera di lei come gran cosa.
Omaggio a Badia a Settimo alla tomba di Dino Campana
Una delegazione è giunta da Marradi guidata dall’assessore alla cultura del comune
Espresso il desiderio di riportare nel paese natale la salma del poeta
Ringrazio Mirna Gentilini e Silvano Salvadori per avermi mandato questo interessante articolo del 1976 in cui si ricorda un omaggio a Campana che si svolse a Marradi il 30 e il 31 ottobre e si concluse a Badia a Settimo il primo novembre
Paolo Pianigiani
(m.b.) - A Badia a Settimo, nel territorio di Scandicci, alla presenza di Piero Bargellini, si è concluso lunedì 1° novembre il ciclo delle manifestazioni in omaggio al poeta marradese «Dino Campana».
L’iniziativa promossa dall’assessorato alla cultura del comune di Marradi, ha trovato una vasta eco di consensi. Il programma prevedeva, in chiusura, la deposizione di una corona sulla tomba del poeta, situata in degna cornice per interessamento del professor Bargellini, sotto la navata sinistra della chiesa di San Salvatore a Settimo la cui origine risale alla fine del VII secolo.
CAMPANA NON E’ NATO A BADIA SETTIMO
di Enrico Gurioli
Ho letto con interesse le parole di don Carlo Maurizi sulla proposta di riportare a Marradi i resti di Dino Campana.
Non contesto un solo dato della ricostruzione storica: fu Piero Bargellini, insieme ad alcuni importanti intellettuali italiani, a intervenire perché le spoglie di Campana non finissero nell’ossario e venissero trasferite alla Badia di Settimo. È una pagina importante della storia della fortuna di Campana e va riconosciuta come tale. Ma proprio per questo occorre ricordare quando e in quali circostanze quella scelta avvenne.
Scandicci
Dino Campana, clima teso
Il priore di Badia non ci sta: «No a spostare le spoglie»
Don Carlo Maurizi boccia la proposta via lettera «mai ricevuta» del sindaco di Marradi:
«È stato sepolto qui per volere di Piero Bargellini che mobilitò poeti e letterati»

È un po' come se Firenze volesse riportare indietro le spoglie di Dante. Peccato che nel mezzo ci sia la grande storia, ci siano episodi di vita e cultura, finiti appunto nei libri di storia. Come per Dino Campana. Sepolto a Badia a Settimo, abbazia millenaria, crocevia di vite e destini eccellenti, oggi caposaldo della cultura metropolitana. Abbiano chiesto al parroco della Badia, don Carlo Maurizi, alfiere trentennale della salvaguardia culturale di questo luogo sacro, anche come luogo campaniano, cosa ne pensasse della proposta del sindaco Triberti di riportare le spoglie mortali di Campana a Marradi.
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