Studi

Carlo Bo: La notte di Dino Campana

 

La notte di Dino Campana

di Carlo Bo

Pubblicato su "Resine",

numero doppio n. 58-59,

 Marco Sabatelli Editore, Savona, 1994

Dagli Atti del Convegno di studi svoltosi a Genova e a La Spezia dal 11 al 13 Giugno 1992.

 

C'è nella storia della poesia italiana del Novecento un caso che prima ha stupito e disorientato e poi generato una serie di equivoci: è il caso di Dino Campana. I motivi maggiori di questo difficile approccio vanno ricercati soprattutto nella leggenda che fin da principio ha accompagnato l'opera di questo poeta. Campana era per natura un irregolare, uno che difficilmente trovava una sua vera identificazione e che nella vita quotidiana non riuscì mai a prospettarsi una sistemazione appena soddisfacente. All'origine c'è la malattia che ha avvelenato la sua esistenza, una malattia che era già della sua famiglia e che allora aveva un solo nome, la follia.

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Carlo Bo: L'infrenabile notte del 1937

Carlo Bo: L'infrenabile Notte su "Il Frontespizio", n. 12 del 1937

Si ringrazia l'amico Silvano Tognacci per averci inviato questo prezioso documento, che possiamo leggere nella sua redazione originale.

 

 

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Silvio Ramat: Dino Campana Poesia e follia nelle lettere di un buon diavolo

Silvio Ramat: Dino Campana, Poesia e follia nelle lettere di un buon diavolo

da Il Giornale, 19 - 01- 2012

 

   

Andrea Zanzotto, Il mio Campana

Andrea Zanzotto, Il mio Campana

Prefazione di Giuseppe Matulli, a cura di Francesco Carbognin, Clueb, Bologna 2011

Il Poeta Andrea Zanzotto, "premio Campana" del 2002, è recentemente scomparso.

Vogliamo ricordarlo con questo suo pensiero su Campana...

 

Ecco: avrebbe dovuto dare meno confidenze (anche se non era il suo caso elargire troppo facili confidenze), tenere a maggior distanza il proprio pubblico, fare avvertire che in lui c’era qualcosa di... irraggiungibile. Lo colpevolizzavo per questa sua, comunque eccessiva, disponibilità – anche per ragioni, da ultimo, determinate dalla mia particolare formazione, tutto sommato provinciale. La mia famiglia, infatti, annovera molti artisti, anche vagabondi, soprattutto negli anni in cui era entrata nell’orbita di gravitazione dell’Austria. Mio nonno ha avuto addirittura lo studio di pittore e di decoratore a Bratislava, a Pressburg; ma tra questi miei avi pittori, c’erano anche molti... Campana, in un certo senso, che dormivano nei fienili, che sfuggivano alle buone regole e che quindi creavano ventate di tumulti entro tutto il parentado.

 

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Maura del Serra: il Convegno del 1973

Maura del Serra: il Convegno del 1973 - Catalogo

Vero e proprio evento di demarcazione, il Convegno tenutosi alla Certosa di Firenze nel 1973, aprì una nuova epoca per gli studi su Dino Campana.

Pubblichiamo la prima parte del Catalogo della mostra bio-bibliografica, curato da una giovanissima studiosa, Maura del Serra, e allestita al Gabinetto Vieusseux nel Marzo del 1973

 

 Parte prima

 


 


Enrico Falqui: Inediti

Gli "Inediti" di Dino Campana, pubblicati da Enrico Falqui

 

Dopo anni di ricerche, e tante anticipazioni su riviste, Falqui pubblica da Vallecchi, era l'anno 1942, il secondo volume dell'opera completa di Dino.

L'anno prima era uscita, sempre curata da lui, la terza edizione del "Canti Orfici".

Fino al termine dei suoi giorni (morì a Roma il 16 marzo 1974), Enrico Falqui fu il punto di riferimento per ogni pubblicazione che riguardava Dino Campana.

 

 

 

 

 

 


 

 

 

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