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Cantos Órficos, nella traduzione di Rodolfo Alonso

 

 

PIAZZA SARZANO

A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sono il cielo il mare. L'aria pura è appena segnata di nubi leggere. L'aria è rosa. Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. E dura sotto il ciclo che dura, estate rosea di più rosea estate. 

 

Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana: mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta, nella vetta con il busto di un savio imperatore: acqua acqua, acqua getta senza fretta, con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano.

Un vertice colorito doli 'altra parte della piazza mette quadretta, da quattro cuspidi una torre quadrata mette quadretta svariate di smalto, un riso acuto nel ciclo, oltre il tortueggiare. sopra dei vicoli il velo rosso del roso mattone: ed a quel riso odo risponde oblio. Oblio così caro alle statua del pagano imperatore sopra la cupoletta dove l'acqua zampilla senza fretta sotto lo sguardo cieco del savio imperatore romano.

 

PIAZZA SARZANO

(Traduzione di Rodolfo Alonso) 

A la antigua plaza de los torneos suben calles y calles y en el aire puro se adivina bajo el cielo al mar. El aire está apenas salpicado de nubes ligeras. El aire es rosa. Un antiguo crepúsculo ha teñido la pla­za y sus muros. Y dura bajo el cielo que dura, verano róseo de mas róseo verano. 

Alrededor en el aire del crepúsculo se escucha reír, serenamente, i de los muros asoma una torrecilla rosa entre la hiedra que oculta ina campana: mientras, al lado. una fuente bajo una breve cupula irroja agua agua y agua sin prisa, coronada con el busto de un sabio emperador: agua agua, agua arroja sin prisa, en la cima con el busto ciego de un sabio emperador romano.

Un vértice colorido del otro lado de la plaza encuadra, desde cuatro cúspides una torre cuadrada encuadra variedades de esmalte, una isa aguda en el cielo, más allá del andar tortuosamente, sobre las callejas el velo rojo del roído ladrillo: y a aquella risa oigo que le responde olvido. El olvido tan caro a la estatua del pagano emperador sobre la breve cúpula donde el agua surge sin prisa bajo la mirada ciega del sabio emperador romano.


 

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