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Lorenzo Bertolani: Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno

Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno

Una drammaturgia poetica di Lorenzo Bertolani   

 

L’ho amato,

come nessun altro avrebbe mai potuto amarlo,

come si ama l’ultima delle cose che la vita

ti ha concesso di amare prima della morte.

L’ho amato come il passaggio estremo

che il destino ti pone

perché si compia il tuo destino.

Il mio ricordo, tragico e dorato,

come lui, come il suo viso,

i suoi capelli, i suoi occhi.

Come il suo libro…  

(da Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno di Lorenzo Bertolani)   

 

 

13 settembre 1917. Sera.

A Novara c’è molto vento. La giornata è limpida; oltre le chiome degli alberi, il Monte Rosa si definisce contro il cielo. Seduta all’interno della stazione ferroviaria, una donna, dolorosamente, guarda di fronte a sé. Il suo sguardo è perduto oltre la piazza alberata, oltre i palazzi, come se sognasse l’edificio oscuro lasciato poco prima: il carcere della città. Lei ha nome di Rina Faccio, ma è conosciuta come Sibilla Aleramo. Poche ore prima ha incontrato per l’ultima volta, nel parlatorio della prigione, il poeta Dino Campana, arrestato per vagabondaggio e mancanza di documenti. La donna scrive una lettera, febbrilmente: “Stazione di Novara, … Caro Emilio…”. Rivolgendosi a Emilio Cecchi, rivive, con emozione, le sue stesse parole: l’incontro col poeta, lo strazio dei singhiozzi dell’uomo e la sua supplica di non abbandonarlo, la pena delle guardie carcerarie che sembrano commuoversi di fronte a tale scena; la sua decisione ferma e angosciante dell’abbandono, e il futuro, che si apre di fronte a lei come un tempo indecifrabile che impaurisce e che attende, non definito e quindi terribile o meraviglioso. Da questa scena, da quella lettera realmente scritta, trae spunto la drammaturgia poetica Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno, in cui Lorenzo Bertolani immagina la scrittrice ripensare e rivivere la sua storia d’amore con Dino Campana e, attraverso il ricordo, ripercorrere le tappe non solo della appassionante e straziante vicenda col poeta, ma anche della sua vita, dalla violenza sessuale subita al ricordo del padre, dall’abbandono del figlio alla morte della madre avvenuta in manicomio. 

  

 


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