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100 anni fa: Dino a La Verna

Un Convegno a La Verna, per ricordare i 100 anni del "pellegrinaggo" di Dino.

Monika Antes: Amo, dunque sono

«Amo dunque sono»: storia della prima femminista italiana
Nel saggio della studiosa tedesca Monika Antes la vita e le opere di Sibilla Aleramo 

Firenze, 07.01.2010 - È uscito in libreria il saggio di Monika Antes «Amo, dunque sono». Sibilla Aleramo, pioniera del femminismo in Italia (pp. 144, euro 15). Il volume, edito da pochi mesi in Germania col titolo «Ich liebe, also bin ich». Sibilla Aleramo, Wegbereiterin des Feminismus in Italien (Verlag Königshausen & Neumann GmbH, Würzburg 2009) e tradotto in italiano da Riccardo Nanini, è stato pubblicato da Mauro Pagliai nella collana «Italianistica nel mondo».
La studiosa tedesca Monika Antes, studiosa della letteratura italiana tra Ottocento e Novecento, traccia un originale profilo della celebre scrittrice lasciando la parola alle sue opere e mettendone in risalto gli aspetti autobiografici. La vita di Rina Faccio, in arte Sibilla Aleramo, fu intensa e drammatica. La gioventù fu particolarmente dolorosa: la madre, affetta da depressione, fu internata in manicomio e nel 1891 Rina, che lavorava nello stabilimento diretto dal padre, fu violentata da un operaio e costretta a sposarlo per riparazione. Gli anni del matrimonio furono piuttosto infelici, tanto che Rina, caduta in depressione, tentò il suicidio. Trovò rifugio nelle letture e nell'attività giornalistica, che la vide collaboratrice di riviste come «La Gazzetta letteraria» e «Vita moderna». Il suo primo romanzo, Una donna, uscì nel 1906: riscosse subito un ampio successo e fu tradotto in più lingue. Seguirono diverse opere memorabili quali Il passaggio (1919), Amo dunque sono (1927), Il frustino (1932), le prose di Andando e stando (1921), la novella Trasfigurazione (1922) e il «poema drammatico» Endimione (1923). Sibilla Aleramo è ricordata anche per le sue storie d'amore, come quella intensa e tumultuosa col poeta Dino Campana, che ha ispirato cinema e teatro, o quella con Franco Matacotta, scrittore di quarant'anni più giovane di lei. Fu amata anche da Vincenzo Cardarelli, Giovanni Papini, Julius Evola.

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Il Premio Dino Campana 2009 a Maria Luisa Spaziani

 Maria Luisa Spaziani è la vincitrice del premio di poesia 'Dino Campana', edizione 2009

premio campana 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 5 Dicembre, nella sede del Consiglio regionale della Toscana, sara' consegnato il riconoscimento, che Maria Luisa Spaziani si è aggiudicata con 'L'Incrocio delle Mediane' (Genova, 2009, edizioni San Marco dei Giustiniani).

A conferire il premio è stata la giuria composta da Sergio Zavoli, Gabriel Cacho Millet, Franco Contorbia, Enrico Ghidetti, Claudio Marabini, Ezio Raimondi.

Il nome della Spaziani si aggiunge a quelli che compongono l'albo d'oro del premio :

Edoardo Sanguineti, Giovanni Raboni, Mario Luzi, Alessandro Parronchi, Andrea Zanzotto, Silvio Ramat, Raffaello Baldini, Eugenio De Signoribus, Nelo Risi, Fernando Bandini.

  
  


Ciao Alda

E' scomparsa, il primo Novembre di questo tristissimo 2009, la poetessa Alda Merini.

La sua sigaretta, sempre accesa come a difendersi dal mondo, la sua poesia così densa di vita.

 

Presentazione alla Marucelliana - Firenze

 

Invito alla Marucelliana

  
  


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