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Maria Schiano: La traduzione in greco dei Canti Orfici

Maria Schiano: I Canti Orfici tradotti in greco 

Sono particolarmente lieto di annunciare qui, dal portale dedicato a Dino Campana, che i Canti Orfici hanno trovato la loro traduttrice nella lingua di Omero, così come si parla oggi. Dino ebbe una formazione classica e avrebbe letto con immensa gioia i suoi versi tradotti in greco. Qui si dà la prima parte, la versione de "La Notte". Grazie Maria, il tuo sensibile lavoro arricchisce la diffusione della poesia di Campana, riportandola nella terra dove per la prima volta si illuminò il sorriso infinito di Orfeo.

Paolo Pianigiani

Klimt

 

              

 

 

 

 

 

 

                  Ορφικά Τραγούδια

                                                                                                                                                                

                            

Η νύχτα

 

1. Θυμάμαι μια παλιά πόλη, εκ των τοίχων κόκκινη και πυργωτή, κατακαμένη στην απέραντη  κοιλάδα τον Αύγουστο καυτό, με την μακρινή  δροσιά των  λόφων πράσινων και  μαλακών στο βάθος.

Τεράστιες άδειες αψίδες  γεφυρών στο ποτάμι τελματωμένο σε μια λιπόσαρκη μολυβένια ακινησία: μαύρες  σιλουέτες τσιγγάνων κινητές και σιωπηλές, στην όχθη: στ’ απόμακρο  θάμβο  των καλαμιών μακρινές μορφές γυμνών εφήβων και το προφίλ και η ιουδαία γενειάδα ενός γέροντα: κι έξαφνα  από τα μέσα του νεκρού νερού οι τσιγγάνες και ένα τραγούδι, από τον άφωνο  βάλτο ένα αρχέγονο μοιρολόι μονότονο και ερεθιστικό: και του χρόνου διεκόπη η πορεία.

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Badia a Settimo: omaggio a Dino Campana

 

 

Silvano Salvadori: dal Convegno su Dino al Poggio

Silvano Salvadori: CONVEGNO A POGGIO A CAIANO, 4 Dicembre 2010

 

Altra celebrazione di Campana a Poggio a Caiano in casa di Ardengo Soffici. Presenti i relatori del convegno di La Verna che già abbiamo recensito. Stefano Giovannuzzi ha parlato della redazione del Pellegrinaggio a la Verna ne “Il più lungo giorno” proponendo che la sua redazione (indipendentemente dall’epoca del viaggio, individuata nel 1910) dovrebbe essere coeva alla volontà di raccogliere in manoscritto i suoi testi per consegnarli a Soffici. Si vede che mentre “la Notte” è evidentemente copiata da una redazione in suo possesso, La Verna presenta correzioni fatte al momento ed è incredibile che dette correzioni, nonostante la perdita del manoscritto stesso, siano tenute presenti da Dino nella riscrittura dei C.O. Secondo Giovannuzzi il disegno ciclico del “lungo giorno” che lega i vari testi, viene un po’ perso nei C.O., tanto è vero che per ricompattarli esce incredibilmente questo nuovo titolo.

Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia: Un saluto per Dino

Saluto al Convegno su Dino Campana, La Verna 18-19 settembre 2010

Nato a Popolano di Marradi, l'Arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti è un concittadino di Dino Campana, e ha voluto essere presente al recente convegno di La Verna con questo significativo messaggio, che è stato letto durante i lavori.

 

“Voi Marradesi dovete ricordare che le pagine più belle scritte sulla Verna sono proprio quelle del vostro poeta!”. Sono parole rivolte dal francescano padre Marcucci a un gruppo di escursionisti marradesi approdati a La Verna, dopo quattro giorni di cammino tra l’Appennino, che alla vigilia dell’Assunzione 1980 – trent’anni fa – chiedevano “se il ricordo di Campana fosse ancora presente” da quelle parti. 

Sono davvero molte le cose che “noi marradesi” possiamo – e dobbiamo – “ricordare”: sia al passato, sia, soprattutto, al futuro.

Benché, per motivi anagrafici, io non abbia mai incontrato Dino di persona, posso dire di aver respirato la stessa aria e di essermi nutrito alla stessa “terra” e alle stesse “acque”. Io sono di Popolano, una frazione di Marradi, dove la mia famiglia ha molti rami; mio padre è stato allievo, a Marradi, di quel Torquato Campana che, zio paterno di Dino, fu anche suo maestro elementare (e quasi figura parentale, insieme alla moglie Giovanna Diletti). Abbiamo condiviso lo stesso ambiente, lo stesso fiume Lamone – per lui così importante; gli stessi paesaggi e itinerari e boschi appenninici. Abbiamo attinto allo stesso humus, anche nel senso che si tratta di quell’humus particolare delle zone di confine: politicamente Toscana, naturalisticamente anche Romagna, con l’apertura su Faenza.

 

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Con Dino a La Verna, reportage dal Convegno del 18 e 19 Settembre 2010

IL CONVEGNO A LA VERNA: “Io vidi dalle solitudini mistiche…”

 

 

Il convegno tenuto a La Verna il 18 e 19 settembre 2010, nel centenario del famoso pellegrinaggio compiuto da Dino, segna certo un punto di svolta su tante mitologie campaniane.

 

Promotori l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la Provincia francescana, ha visto come coordinatori il Prof. Giuseppe Langella nelle prime due sezioni e il Prof. Silvano Salvadori nell’ultima.

 

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