Notizie Ultime

Appendice agli Inediti del 1942: i manoscritti

Nella Appendice, alla fine del volume Inediti, edito da Vallecchi nel 1942, Enrico Falqui inserì una serie di riproduzioni di manoscritti originali in suo possesso. Si tratta di:

  •  una lettera (non spedita e ritrovata dai familiari di Dino) con due poesie, scritta da Genova alla rivista La Lettura

  •  quattro pagine del Quaderno,

  •  alcune lettere con testi poetici indirizzate a Mario Novaro, il direttore della Riviera Ligure.

 

Leggi tutto: Appendice agli Inediti del 1942: i manoscritti

Il sito di Dino Campana si rinnova...

 

Il sito campanadino com'era...

 

di Paolo Pianigiani

 

Abbiamo il piacere di comunicare ai nostri "visitatori orfici" che il sito dedicato a Dino Campana ha da oggi una nuova veste. L'immenso archivio che da sempre rappresenta terreno di caccia e di studio per tanti studenti e appassionati avrà una più semplice modalità d'accesso e la necessaria fruibilità, indispensabile a ricerche mirate.

Auguriamo a tutti buona visione.

La redazione

Silvano Salvadori: Il Quaderno, Dino Campana prima dei Canti Orfici

Silvano Salvadori: Il Quaderno, Dino Campana prima dei Canti Orfici

 

 Il QUADERNO, Dino Campana prima dei Canti Orfici

a cura di Silvano Salvadori

Centro Studi Campaniani "Enrico Consolini"  Editore, Marradi, Luglio 2011

prezzo del volume 15 euro

Per richiedere questo volume è possibile contattare il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. di questo sito.

 

Leggi tutto: Silvano Salvadori: Il Quaderno, Dino Campana prima dei Canti Orfici

Maria Luisa Spaziani per Dino

 

Maria Luisa Spaziani

 

Pensiamo di rendere omaggio a Maria Luisa Spaziani, recentemente scomparsa, pubblicando una parte della sua introduzione alla traduzione in lingua francese dei Canti Orfici.

Maria Luisa Spaziani nel 2009 ha vinto il premio di poesia "Dino Campana" 

La redazione 

.... 

Le nom de Dino Campana n'est peut-ètre pas tout à fait inconnu du public français. Benjamin Crémieux le citait dans son Panorama de la littérature italienne. Mais c'est la première fois, après soixante ans, que son oeuvre est traduite. La connaissance de la poesie italienne recente est permis de s'en plaindre avec pudeur — est en France encore loin de cette mesure que les mathématiciens appellent l'approximation infinie. D'Annunzio en son temps et Ungaretti ont été appréciés, leur culture était française pour une bonne part. Montale et Quasimodo ont été traduits parce qu'il aurait été scandaleux de ne pas le faire. Mais si quelques poètes mineurs passaient la frontière avec le passeport de l'occasion ou de l'amitié, si des groupes plus ou moins d'avant-garde trouvaient place dans les journaux et chez les éditeurs parce que, compacts et organisés comme ils l'étaient, ils n'avaient pas besoin de passeport, il se commettait innocemment un autre « crime écologique » contre les poètes moins bruyants et plus valables qui, arrivant anagraphiquement après les deux triades illustres, Carducci-Pascoli-D'Annunzio et Ungaretti-Montale-Quasimodo, sont baptisés en Italie poètes de la Troisième et de la Quatrième Generation [1].

Leggi tutto: Maria Luisa Spaziani per Dino

Simone Lucciola e Rocco Lombardi: Campana a fumetti

 

 

Collana: fuori collana
Formato: 17×24
Pagine: 80
Prezzo: 13 euro
ISBN: 9788897980179

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELL’EDIZIONE RAVAGLI  DEI CANTI ORFICI ESCE LA II EDIZIONE DEL ROMANZO GRAFICO  DI UNO DEI POETI PIÙ GRANDI, E MALEDETTI,  DEL NOVECENTO ITALIANO, DINO CAMPANA.

Grazie ad attente ricerche bibliografiche, studio delle corrispondenze e viaggi nei luoghi in cui Dino Campana visse e operò, Simone Lucciola e Rocco Lombardi costruiscono un’opera di raffinata fattura, riportando all’attenzione degli appassionati del fumetto e della poesia, la controversa figura dell’autore dei Canti Orfici, protagonista di un intesa quanto sofferta esistenza umana e autore delle più intense liriche della letteratura italiana. Proprio l’opera poetica di Campana – nel libro sono riproposti numerosi estratti delle sue più celebri poesie – è al centro dell’originale rappresentazione visiva che i due autori sono riusciti ad ottenere, alternando il tratto plastico e pulito di Simone Lucciola a quello visionario di Rocco Lombardi, che tratta le tavole come fossero incisioni. È splendidamente ricostruita in questo modo, la tensione figurativa e simbolista dell’opera poetica di Dino Campana, con rimandi continui dalle figure evocate nei versi ai luoghi visitati, agli incontri e scontri che il poeta ebbe, sia nella vita sentimentale che in quella culturale, alle opere di artisti che egli vide e da cui trasse ispirazione. “È un fiume che scorre questo brulicare d’immagini e di testi. Disegnato, ma a volte scavato, nel bianco della pagina. La storia a fumetti di Dino Campana.”, così nell’introduzione Paolo Pianigiani, studioso e profondo conoscitore dell’opera di Dino Campana, descrive l’omaggio di Lucciola e Lombardi a chi trovò nella poesia, l’unica, infinita, giustificazione alla vita. Con contribuiti di: Gabriel Cacho Millet e Giampiero Neri.

 

Introibo

di Paolo Pianigiani 

 

 E’ un fiume che scorre questo brulicare d’immagini e di testi. Disegnato, ma a volte scavato, nel bianco della pagina.

 

... 
La storia a fumetti di Dino Campana.
 
Non sarà mai, per Dino, un racconto di sponde. Sarà sempre vertigine: avrà i lampi e gli affondi. E sarà da cercarlo dove certamente sarà, sulla risata del mare, nello spigolo ostile di vicolo, dentro ogni muoversi di foglia. O fra le braccia dei carabinieri, che sempre lo riportano a casa: al domicilio coatto di Marradi, o a spalare polpette a Castelpulci.
 
Nessuno come lui ha cantato la donna, o un paesaggio.
O regalato il colore alla nostra poesia, che prima non l’aveva.
 
Ma cos’è allora questo lavoro d’immagini e testi, dove si racconta a due voci un poeta che ebbe per nome Dino Campana? Visionario è il linguaggio e visioni le immagini. E i testi son quelli del poeta, o appartengono al fluire venuto poi degli amici, o dei nemici, o dei critici. Per chi conosce Dino, al primo scorrere, subito vengono in mente. 
 
O il canto notturno della Chimera,
o il ricordo in prima persona di Primo Conti,
 
quando era un bimbo pittore. La prima e l’ultima pagina sono una dichiarazione d’intenti: la cover e la quarta di copertina, dico. Il poeta libero delle foreste e dell’infinito dei paesaggi, è il poeta chiuso e fòbico della città-metropoli, dove un fiume si muove come serpente a squame, o dove 
 
il Perseo alza nel cielo l’orrore della Medusa.
 
Seguiamolo questo turbinìo instabile, che è quello di antichi cantastorie che fanno ruotare le immagini davanti a un pubblico di fiera. Troveremo un uomo che attraversa il mondo, s’impiglia nei suoi bagliori, nei suoni ostili degli incontri: o negli occhi di una donna. 
 
E ci si perde, 
 
capace solo di lasciarci un libro unico di poesia, 
 
la sua unica giustificazione alla vita.

 

 

Sottocategorie

Sei qui: Home Notizie