Stefano Drei: Tre poeti e una contessa: un omaggio di Dino Campana a Giosue Carducci

Stefano Drei:  Tre poeti e una contessa: un omaggio di Dino Campana a Giosue Carducci  

  Dal sito del Liceo Torricelli di Faenza

  
(Pubblicato in Studi e ricerche del Liceo Torricelli, VII, Faenza, 2009, pp. 141-146)
Nel maggio del 1901, il senatore Giosue Carducci, celebrava il suo secondo “giubileo magistrale”: quarant’anni di insegnamento universitario. Gli anni veramente erano ormai quarantuno: lo faceva notare il festeggiato stesso1, che aveva esordito nell’anno accademico 1860-61. Ma anche il primo giubileo, quello del trentacinquesimo, era stato celebrato in ritardo, nel 1896. Carducci si era schermito, aveva protestato, ma poi si era adeguato2. Tutta l’Italia dunque faceva a gara nel celebrare il suo vate. Si organizzavano conferenze, si inviavano doni; nei quotidiani gli articoli di terza pagina debordavano fino alla prima. Gli alunni dello studio bolognese acclamarono pubblicamente il loro maestro il 27 maggio. Giunsero voti augurali dalla regina, dal presidente del  Consiglio, da personalità della cultura e della politica, da varie amministrazioni locali, da organizzazioni culturali, da scolaresche.

Più fortunati di altri, gli studenti del Liceo Torricelli di Faenza poterono incontrare personalmente questo monumento vivente delle patrie lettere. Luogo dell’incontro la  «dolce dimora» della «contessa Silvia molto amata» per usare le parole dell’epistolario. All’anagrafe, contessa Silvia Baroni Semitecolo in Pasolini Zanelli (1852-1920), ultima fiamma carducciana, residente nel palazzo Pasolini Zanelli, corso Mazzini, a pochi metri dal Palazzo degli Studi sede del Liceo. Il 26 maggio 1901, Il Piccolo, settimanale della diocesi di Faenza, scriveva:

Lunedì scorso giungeva a Faenza ospite del N.U. Conte Giuseppe Pasolini - Zanelli il poeta Sen. Giosuè Carducci.

Ci si riferisce che «in casa Pasolini ricevè la visita di più amici e ammiratori, e anche di una Commissione di studenti del nostro Liceo che gli portarono un eloquente indirizzo a stampa.

Il Poeta si mostrò con tutti gentile, affettuoso, gaio; e a quelli che l’avevano visto da non molto tempo pareva ritornato anche in buone condizioni fisiche».

Ripartiva il giorno dopo colla corsa delle 4 pomeridiane.

 

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