Ardengo Soffici: La tarantella dei pederasti

Il quadro di Soffici esposto alla mostra futurista organizzata alla Libreria Gonnelli di Firenze, il 30 Novembre 1913.

La mostra ebbe uno straordinario visitatore orfico: Dino Campana

 

Quadro di Ardengo Soffici

   
   

 

Faccia, zig zag anatomico che oscura
La passione torva di una vecchia luna
Che guarda sospesa al soffitto
In una taverna café chantant
D'America: la rossa velocità
Di luci funambola che tanga
Spagnola cinerina
Isterica in tango di luci si disfà:
Che guarda nel café chantant
D'America:
Sul piano martellato tre
Fiammelle rosse si sono accese da sé.
   
     
 

"La cornice ritrovata"

dal catalogo della mostra presso le Scuderie medicee di Poggio a Caiano
29 Aprile - 8 luglio 2007

Soffici 1907/2007
Cento anni dal ritorno in Italia
a cura di Luigi Cavallo
Claudio Martini Editore


  Compenetrazione di piani plastici (Tarantella dei pederasti), 1913
  Olio su tela, cm 200x200.
  Distrutto dall'autore.

                             
In mostra la ricostruzione fotografica nelle dimensioni originali del dipinto, resa possibile dal ritrovamento della cornice. Così incorniciata l'opera venne presentata alla Esposizione di Pittura futurista di «Lacerba» a Firenze, novembre 1913-gennaio 1914, e quindi, come scritto al verso, spedita alla Esposizione di Pittura Futurista, Galleria Futurista di G. Sprovieri, Roma, febbraio-marzo 1914.

Il quadro è stato titolalo anche Dinamismo plastico, Ballo dei pederasti.

In una lettera del 22 maggio 1913 a Carrà (C. Carrà - A. Soffici, Lettere 1913/1929, a cura di M. Carrà e V. Fagone, Feltrinelli, Milano, 1983) Soffici scrive: «Ho comincialo un gran quadro 2,25x2,20. E’ una danza di pederasti che ho visto da Napi. Sono due figure una vestita da società [a sinistra, che prende il volto di Papini] e una nuda [a destra, sembra un autoritratto] che ballano fra le tavole, il pianoforte i becchi di gas le réclames che hai visto in quella bettola. Per ora il lavoro va assai bene. Ciò che mi soddisfa maggiormente è il movimento e il suo carattere assolutamente moderno-Futurista! - Vedrai. Fra qualche giorno, quando sarò un po' più avanti. Farò un'istantanea che ti manderò insieme alle altre promesse.»

Nel «Giornale di bordo», con data 3 maggio [1913], pubblicato in Lacerba, 15 maggio 1913
(Opere IV, pp. 66-67), parla della «bettola sotterranea» da cui prese spunto per il dipinto.
Nell'autobiografia, Soffici ricorda questo dipinto e la Buca Napi, in cui si svolgevano quei
ritrovi fra «gli amici di Oscar Wilde» che lasciavano lui e Papini «disorientati e pensosi»        

(Opere VII/2, pp. 781-782).
Il 5 settembre 1913, scrivendo ancora a Carrà (Lettere 1983, cit.): «Vorrei che quel
Quadro figurasse [probabilmente nel libro di Boccioni Pittura scultura futuriste, Milano,
1914, dove compare] giacché segna un progresso decisivo - è il primo mio veramente futurista.»

Nella «Nota al testo», per la terza edizione dei Canti Orfici (Vallecchi, Firenze, 1941), Enrico Falqui, p. 185, riporta frasi di Campana a commento della poesia «Fantasia su un quadro d'Ardengo Soffici», tratte dal libro del dottor Carlo Pariani, Vite non romanzate di Dino Campana scrittore e di Evaristo Boncinelli scultore, Vallecchi. Firenze, l938 (ristampa: Guanda, Milano, 1978), che registra testimonianze raccolte direttamente dalla voce del poeta; «Il quadro "rappresentava u ballo in un caffè concerto d'America" e "lo vidi in una esposizione di quadri futuristi a Firenze, in via Cavour, e, '"sì, mi piacque discretamente...", ma il soggetto '"era frammentario. Forme luminose più due figure; spiccava una faccia [quella di Papini a sinistra, accanto al numero 94, ripreso di fronte: a destra, è Soffici accanto a FEP-V. di profilo]. C'erano delle lanterne al soffitto [di lanterne al soffitto se ne vede una sola in alto a sinistra accanto alla luna]: e uno dipinto come se suonasse il piano [è la figura di destra, che sembra seduta sulla copertina del libro di Tavolalo Contro la morale sessuale].»

Esposizioni: Esposizione di Pittura Futurista di «Lacerba», testo firmato U. Boccioni, C.D. Carrà, L. Russolo, G. Balla. G. Severini, A. Soffici, via Cavour 48. Firenze, novembre 1913-gennaio 1913, in cat. n. 1: Esposizione di Pittura Futurista Boccioni Carrà Russolo Balla Severini Soffici, testo firmato U. Boccioni, C.D. Carrà, L. Russolo, G. Balla, G. Severini, A. Soffici, Galleria Futurista di G. Sprovieri, Roma, febbraio-marzo 1914, in cat. n. 1.

Bibliografia: U. Boccioni, Pittura Scultura Futuriste, Edizioni futuriste di «Poesia», Milano,
1914. riprodotto (Ballo dei pederasti, Dinamismo plastico); G. Raimondi - L. Cavallo, Ardengo Soffici, Nuovedizioni E. Vallecchi, Firenze, 1967, riprodotto n. 169: L. Cavallo, Soffici immagini e documenti, Vallecchi, Firenze, 1986, riprodotto p. 185.
                                                      

 


 

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