Dino Campana - Dino Campana

  • Roberto Maini: «Signor Campana mi permetta di presentarmi»

    Da Copyright, 1991-1996, «Signor Campana mi permetta di presentarmi», biografia di Carlo Pariani medico psichiatra

     

    Rivista CopyrightE’ un lunedì mattina, di una tipica giornata di novembre, con un cielo coperto che minaccia pioggia, cosa che succederà di lì a poco e per tutto il giorno seguente tanto da far temere lo straripamento dell’Arno, quando un bell’uomo di cinquant’anni, con gli occhi celesti della madre sale per la collina alla sinistra del torrente Vingone per entrare a Castel Pulci.

    Il suo camminare è pensoso, leggermente curvo.

    I guardiani della succursale del Manicomio provinciale Chiarugi di Firenze non hanno difficoltà a farlo entrare, lo conoscono bene e l’hanno già visto altre volte; lo salutano con deferenza: è un primario. Carlo Pariani proprio quel giorno compie cinquant’anni.

    E’ nato lontano da dove si trova ora, nel territorio di Arizzano Inferiore, che poi confluirà nel Comune di Verbania, circondario di Pallanza, provincia di Novara, l’8 novembre 1876 da Federico ed Elisa Boletti, sposati il 24 aprile del 1871. 

     

     

     

     

     

     

  • Ruggero Jacobbi, L'esilio e la visione

     

    Ruggero Jacobbi

     

    L'ESILIO E LA VISIONE

     

    Intervento "a braccio" al convegno fiorentino organizzato dal Gabinetto Vieusseux

     

     Pubblicato su "Dino Campana oggi", Vallecchi 1973

     

    Sono veramente imbarazzato dalla circostanza di dovervi ammannire la mia eloquenza « a braccio » dopo i testi scritti, meditati e letti, di coloro che mi hanno preceduto. Non ho nulla di scritto. Cercherò brevissimamente di vedere in Campana e soprattutto nei « viaggi » di Campana (viaggi reali e immaginari), per piccoli esempi, l'incontro fra due temi di fondo, che non sono soltanto suoi ma di tutta una zona della poesia fra i due secoli: il tema dell'esilio ed il tema della visione. Anche in Campana si è manifestato, nella fattispecie di una Pampa e di un Sudamerica divenuti mito, quel desiderio di un libro da « negro », di un libro da « pagano », di un libro da noneuropeo, che Rimbaud espresse proprio in questi termini. Allo stesso tempo (come cercherò di dire, non di dimostrare; si dimostra con un apparato erudito, non con improvvisazioni) questa volontà di mettersi in esilio, di an­dare a cercare un altro spazio, o ciò che oggi chiamiamo Terzo Mondo, coincide — in quanto non sempre legato ad una realtà sperimentata, ma più spesso a memoria e fantasia — con la capacità visionaria di Campana. Basta guardare sulla pagina i passi deiCanti orficie degliIneditiche si riferiscono all'Argentina.

  • Un anniversario appena trascorso

    Il primo di Marzo del 1932 Dino se ne andò da questo mondo

    gli amici de "La Voce di Romagna" lo ricordano così:

     

     

     

  • Un incontro per Dino a Bellaria Igea Marina

  • Una visita al Liceo Torricelli

     

     

     

    Andiamo a visitare il sito del Liceo Torricelli di Faenza, curato dall'amico Stefano Drei. Nello spazio, ricchissimo, dedicato a Dino Campana, ci sono due nuovi articoli che segnaliamo ai nostri lettori.

    - "Ricordo una vecchia tempera". Memorie figurative nella prima pagina dei Canti Orfici. Di Stefano Drei

    - Un poeta russo, Campana e il suo segreto. Una fonte sconosciuta dei Canti Orfici. Di Leonardo Chiari

     


     

     

     

     

  • Vademecum per Dino: dal 1885 al 1910

    La biografia di Dino Campana basata sui documenti. Sono state consultate le principali fonti che riportano materiali di archivio. In particolare Dino Campana fuorilegge, Editore Novecento, Palermo, 1985, curato da Gabriel Cacho Millet. Evitate accuratamente le biografie romanzate.

    foto di Dino in terza elementare1885

    Marradi 20 Agosto 1885: Nasce Dino, Carlo, Giuseppe Campana: ore 2,30 pomeridiane.

    1887

    2 settembre 1887: Nasce il fratello Manlio

    1893

    Marradi 25 Gennaio: Modula informativa di ammissione al Manicomio di Firenze relativa allo zio Mario Campana, di 22 anni, per "monomania religiosa e dubbiosa"

    1897

    Faenza autunno: Risulta iscritto alla terza Ginnasiale del Convitto Salesiano, a Faenza

    1900

    Faenza estate: Sostiene gli esami di quinta ginnasio al liceo Torricelli di Faenza

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