Dino Campana - Dino Campana

  • Tiziano Salari: Notte e trasfigurazione

    Tiziano Salari - Dino Campana: notte e trasfigurazione

    Da "Campi immaginabili" n. 40/41, editore Rubattino.


    Tiziano Salari1. Il viaggio iniziatico

    Secondo il richiamo all’orfismo, i Canti Orfici rappresentano un viaggio iniziatico. Sia il complesso del libro, sia ogni singolo componimento, raccontano il senso che deve avere per il poeta ogni tappa di questo viaggio. La notte, con cui si aprono i Canti, compendia la totalità dell’esperienza. Nel poema si racconta di un viaggio sia nel tempo che nello spazio che porta il poeta a vagabondare per il mondo, fino al ritorno nei luoghi delle sue prime esperienze. Il significato del viaggio è la creazione di un uomo nuovo, nel senso dell’oltreuomo di Nietzsche. Le biografie hanno assegnato delle date a questi erramenti del giovane Campana, che erano state delle fughe da una condizione sociale e familiare vissuta come opprimente, in un tentativo, disperato quanto vano, di liberazione. La liberazione, se ci fu, avvenne su un piano più alto e diverso, quello della poesia. D’altra parte Campana non aspirava ad altra liberazione. Ed ecco ancora volta quel nucleo di emozioni poetiche senza tempo che si spingono oltre il loro tempo fino a me con il profumo e la nostalgia di un altro secolo, ma persistenti nel loro messaggio di solitudine e bellezza e spaesamento che solo un totale distacco dalle necessità del mondo e dalla cerimoniosità del mondo letterario poteva consentire.

     

     

     

     

     Articolo di Tiziano Salari

    "La notte o della gioia tragica"

    su www.transfinito.eu

     

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