Affondi

Renato Minore sul Messaggero di Roma: In libreria le lettere del poeta tra il 1903 e il '31

Campana, carteggio di un emerginato, "Il Messaggero",  7 di gennaio 2012

 

UNA POESIA AVIATORIA DI DINO

Di Silvano Salvadori

 

Il primo volo in assoluto su Genova, Lido d'Albaro,  fu effettuato domenica 15 maggio 1910, alla presenza di oltre trentamila persone, dal pilota belga Giovanni Olieslager su Bleriot XI con motore Anzani da 23-25 HP; probabilmente ce ne deve essere stata memoria, ma Campana in queltempo era certo in Belgio.

Dino fu invece rispedito il 24 luglio 1911 da Genova a Marradi con foglio di via, quindi è probabile che anche nel mese precedente fosse nella città ligure; una originale poesia aviatoria del “Quaderno” potrebbe ispirarsi proprio al Raid Parigi-Roma dei primi di giugno di quell’anno che portò una decina di aerei a sorvolare Genova.

Erano gli anni del grande infervoramento aeronautico. E’ incredibile quanto sia stato veloce il processo di sperimentazione delle nuove macchine.

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Alberto Casadei: Dino Campana, il mito del poeta ribelle

di Alberto Casadei, Università di Pisa

       pubblicato sul sito della

        Società Dante Alighieri

 
 e su:
"Pagine della Dante",  LXXXVIII, s. 3, 2,
aprile-giugno 2005,
pp. 50 -54.


La grande luce mediterranea
S’è fusa in pietra di cenere:
Pei vichi antichi e profondi
fragore di vita, gioia intensa e fugace:
Velario d’oro di felicità
È il cielo ove il sole ricchissimo
Lasciò le sue spoglie preziose
E la Città comprende
e s’accende
E la fiamma titilla ed assorbe
I resti magnificenti del sole,
E intesse un sudario d’oblìo
Divino per gli uomini stanchi.
Perdute nel crepuscolo tonante
Ombre di viaggiatori
Vanno per la Superba
Terribili e grotteschi come i ciechi.
Dino Campana, da Genova,
in Canti Orfici (1914)

I versi appena proposti sono tratti da "Genova", uno dei testi più famosi dei "Canti Orfici", pubblicati nel 1914 dal marradese Dino Campana (1885-1932). Pur essendo uscita a poca distanza dalle raccolte di Guido Gozzano, quella di Campana risponde a una poetica completamente diversa: qui torna in primo piano il simbolismo francese, soprattutto i modelli di Baudelaire e Rimbaud, uniti alla tradizione italiana antica (Dante e Leopardi) e recente, da Carducci a D’Annunzio ai poeti del primo Novecento.
Ma la cultura di Campana non è solo letteraria: molte sue pagine risentono della conoscenza di filosofi e studiosi delle religioni, e in particolare di Nietzsche, con la sua ampia mitologia legata alle teorie sul superuomo, sul destino dei popoli, sulla storia e sull’eterno ritorno, ecc...

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Nelly Inghilleri di Villadauro: Dino Campana - Il suo significato ed il suo valore nello svolgimento della poesia italiana contemporanea / Rieti - Ed. Il Girasole, 1948 (Tip. F.lli Faraoni)

  




La Brigata, rivista bolognese diretta da Bino Binazzi e Francesco Meriano

 

Bino Binazzi (Figline Valdarno, Arezzo, 1878 – Prato, 1930)

 

 

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Adriano Seroni: I Canti Orfici  nella ristampa del ventesimo

Da L'Approdo, anno I, fascicolo 02, anno 1952,  

Note e rassegne: L'indicatore librario

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